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Il
cuore rallenta, la testa cammina
in quel pozzo di piscio e cemento
a quel campo strappato dal vento
a forza di essere vento.
Porto il nome di tutti i battesimi
ogni nome il sigillo di un lasciapassare
per un guado, una terra, una nuvola, un canto
un diamante nascosto nel pane
per un solo dolcissimo umore del sangue,
per la stessa ragione del viaggio, viaggiare.
Fabrizio
De Andrè, da KhorakhanČ
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