Tocca la luna,
oppure torna a casa.
     
     
     
 
   

... Si abbandonò su una panchina, respirò il profumo notturno degli alberi. E riverso, lasciando cadere le bracia, sopraffatto e assalito da ricorrenti brividi, sussurrò l'usuale formula del desiderio – impossibile in quel caso, assurda, turpe, ridicola e tuttavia sacra e venerabile: "Io ti amo".

 

Thomas Mann, da La morta a Venezia